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sabato, 30 agosto 2008

nerd n. 51 indie-boy

accetto di buon grado l’invito per un concerto indierock. quando sento questa parola non esito e ringrazio l’indieboy che mi ha elargito l’invito. da oggi userò maggiore cautela, nel ringraziare e nell’accettare l’invito.

qui indie-rock è sinonimo di mood raffazzonato, stile alla bell’ e meglio, indole sgualcita, sorriso stitico, sguardi da fbi, modi sciatti.

l’indie boy appartiene a una comunità di nerd talmente egocentrici che la musica non l’ascoltano, la indossano. sulle magliette, sui boxer, nel t9 del  cellulare.
l’indieboy ha sulla testa un ciuffo spiaccicato come una buccia di banana scivolosa, indossa magliette sempre scure e striminzite, sneakers logore, occhialoni da vista in 3d. lui non parla, sussurra. anzi telegrafa il suo cervello nell’aere e se ti perdi una virgola, hai perso il senso del discorso. un discorso spesso senza verbi, fa più indie, e senza aggettivi, fa più rock. (il che riduce il dialogo a uno scambio monosillabico di congiunzioni e preposizioni articolate lasciate al caos)

il nerd n. 51 è sempre il primo a conoscere gli spostamenti delle indie-rock-band più astruse, possibilmente finlandesi o meglio se islandesi di posti insomma in cui c’è veramente tanto da raccontare come dimostrano le parole delle canzoni che sono grossomodo: uhmmm, ohhh, wayyyy, nooooo, goodbyeeee. (annaffiate da suoni essenziali, tanto minimalisti che se ti passa una zanzara intorno alle orecchie, ti perdi l’assolo)

l’indie-boy ai concerti arriva prima del gruppo, sia il suo gruppo che il gruppo che si esibirà. si agita durante il soundcheck, atteggiandosi a orecchio assoluto, storce il naso quando il leader azzarda una frase di senso compiuto e si sfracella le ossa saltando da un posto all’altro per accogliere, prima di tutti, gli altri spettatori che fissa con sciatta arroganza che equivale a: che ne vuoi sapere tu dell’indie rock finlo-islo-norvegese?

quando inizia il concerto, l’indie-boy si agita. prima la gamba, poi la testa che dondola come un’amaca in mezzo al deserto. alla prima canzone è già li che fischia. fischia. si fischia. fischia. è proprio così, l’indie boy durante l'indie-live fischia. come quei fischi che senti al concerto ma non vedi la fonte da cui provengono e allora pensi che siano pre-registrati come le risatine delle sitcom, ma lo pensi fino a quando non lo adotti, ad un concerto, una sera. e mentre l’indie-boy ha già consumato mezzo polmone a fischiare nel silenzio avvolgente del passaggio da un brano all’altro, tu sei ancora lì che ti stropicci le orecchie incredule e pensi: se chiudo gli occhi, posso sempre pensare di essere accanto a un bagnino premuroso, in spiaggia, quando il mare ha la bandiera rossa.

finalmente arriva l’hit del gruppo e l’indieboy, dopo essersi cambiato la dodicesima maglietta per consentire agli astanti di ammirare tutta la sua collezione di indie-t-shirt, sfila dalla indie-saccoccia il cellulare, accende la telecamera e con una mano riprende il concerto e agita in alto l'altra, la usa come detonatore di indie-fischio e si sente perdutamente cool quando si gira verso l’adottante che pensava di rilassarsi a un concerto e invece si sente tutte le orbite puntate addosso mentre pensa: adesso ci cacciano,adesso ci cacciano e se ci cacciano non avremo i soldi del biglietto indietro.

adottate l’indie-boy: prima di fare un fiasco, vi avvisa con un fischio.

cp


postato da: casalinprecaria alle ore agosto 30, 2008 19:22 | link | commenti (10)
categorie: adotta un nerd
martedì, 26 agosto 2008

nerd n. 50 activia


quando si innamora, sente l’amazzonia con le liane che fanno avanti e indietro nello stomaco. quando è depressa, il suo stomaco gioca a ping pong. quando è arrabbiata nel suo stomaco yuri chechi disputa la sua migliore performance.

occhi gialli, naso a spugna di mare, guance scavate come la pancia,  activia ha un solo dio: il suo intestino pigro che adula e venera e vizia in ogni momento della giornata.

- al mattino, quando lo annaffia con 2 litri d’acqua a digiuno e lo spennella di yougurth naturale.

- a pranzo, quando lo coccola con cisterne di minestrone passato e lo spennella con un dessert a base di yogurth.

- a merenda, quando lo vizia di merendine alle prugne e lo spennella di bevande allo yogurth.

- a cena, quando lo riempie di vegetali lessi e brodino e lo spennella di gelato allo yogurth.

- prima di andare a dormire, quando lo svariona con bebitoni di tisane.

- (quando fa sesso lo spegne con acqua e limone, dovesse risvegliarsi dal letargo proprio sul più bello…)

activia nelle foto di gruppo, è quella che tiene sempre una mano sulla pancia.
alle feste è l’unica che chiede solo acqua naturale, quando non si porta dietro il suo biberon di tisana al finocchio con acqua vitasnella.
in ufficio è quella che ti offre una invitante prugna della california con il caffè di mezza mattina.
sulla metro o in treno è quella che legge riviste salutiste o manuali tipo “come fare felice il tuo intestino in tre semplici mosse”; “quando l’intestino si impigrisce, risveglialo con il kamasutra”; “cosa fare quando l’attività intestinale diventa un ostacolo sociale”.

activia è monotematica, anche di fronte alle tragedie più grandi è capace di ribattere: ti capisco, anche io soffro molto. non vado in bagno da 18 ore e 15 minuti.

per lei le attività intestinali sono una inesauribile fonte di discussione. non esita, a cena, a dichiarare che ordina melanzane così è certa di andare in bagno appena sveglia e che non gradisce invece il purè perché la gonfia senza sgonfiarla come si deve in bagno.

(la prima volta che l’ho adottata, facevamo l’aperitivo, e quando le ho chiesto di dare un occhio alla giacca che andavo in bagno, lei mi ha detto: se devi andare in bagno...tipo devi fare una roba seria… carpe diem! e se non ti senti a tuo agio che non sei a casa tua: tira di continuo lo scarico mentre spingi. vedrai che non se ne accorge nessuno.

l’ho ringraziata. in futuro, quando andrò in india dove ci sarà un unico bagno per 10.000 persone, me lo ricorderò. intanto, ora, ogni volta che tiro lo scarico, in un luogo pubblico, penso a lei.)

quando adotterete activia, la prima cosa che esaminerà della vostra casa sarà il bagno. poi vi chiederà il permesso di andarci ma prima si assicurerà di poter fumare durante la grande e lunga attesa delle sue olimpiadi intestinali, nel giro di pochi minuti il vostro bagno assomiglierà al wc di un rave pieno di fumo, con la musica della radio a palla, il cellulare sempre acceso che alcune persone la ispirano e i lavandini straboccanti di acqua che il rumore dell’acqua smuove le pareti intestinali. ma voi non ve ne accorgerete, perchè activia vi avrà chiesto di uscire di casa altrimenti non le viene bene.

se ve la fate amica, e magari ci fate anche un viaggio insieme, scoprirete tutti i segreti intestinali del genere umano e animale. lei sa esattamente quando dove come e perché vanno in bagno tutte le persone di sua conoscenza, quanto tempo ci restano ed è capace di dettagliare movimenti di cui in questo blog non è elegante parlare.


per le prime 10 adozioni di activia, in omaggio l’oroscopo 2009 che predice i movimenti sfinterei dei vostri idoli.

cp



postato da: casalinprecaria alle ore agosto 26, 2008 10:15 | link | commenti (15)
categorie: adotta un nerd
venerdì, 22 agosto 2008

muta d'accento, e di pensier



ora capisco
quello scrittore
che cinque anni fa
 mi disse:
quando sono felice, non scrivo. esco.

ora capisco
 i video musicali di quelle donne che prima mi sembrava cantassero robe strabiche.

ora non credo più
che l'essere umano intorno a me si comporta come una zanzara che ti punge d'inverno, sulla neve, mentre tenti la discesa nera, con tanto di tuta da sci a proteggere tutti i cm del tuo corpo tranne quello 0,05 per cento in cui si infila la zanzara, per morderti.

ora capisco che la felicità rende noiosi.
quindi è meglio che sto zitta.

cp





postato da: casalinprecaria alle ore agosto 22, 2008 16:50 | link | commenti (11)
categorie: quote rosa
sabato, 09 agosto 2008

nerd n. 49 il summer nightmare

in questi giorni al mare, non il mio mare solito,ma pur sempre un mare, ho adottato il nerd n. 49 in diverse situazioni.

proverò a raccontarlo con le su stesse azioni, senza aggiungere altro. anche perché non ho mai bestemmiato in questo blog, e mi spiacerebbe iniziare ora.

esterno, parcheggio spiaggia (ingresso), mattina (34° all’ombra – 70% di umidità)

cp e la sua amichetta sono scese dall’auto, lasciando il 70 per cento dei loro strati cutanei incollati ai sedili. l’amica di cp, in cerca di un po’ d’acqua, che possa conferirle l’aspetto rassicurante che aveva prima di fare la sauna in auto, svuota la borsa.

in quella: scende dalla sua auto il summer nightmare 2008.

tipo da spiaggia: aiuto aiuto

(cp si guarda lo smalto sui piedi, l’amica fischietta)

tds: scusa, scusate scusate: aiutoooo!

(il tds si siede sul cofano della nostra auto, come fosse un materasso ad acqua con un lenzuolo in ferro dalla temperatura di 68 gradi)

tds: scusate, potreste almeno prestarmi un po’ di crema solare..

cp: prego?

tds: sto bruciando, colpa vostra se sono in fiamme. comevichiamate?


esterno, bar sulla spiaggia, coda mostruosa per ordinare da bere, tarda mattinata ( 36° all’ombra – 80% di umidità)

cp accelera sbuffi di noia,

tipo da spiaggia: secondo te,non farebbero prima a congelare i cocktail come fanno con le pizzette? cometichiami?

cp: ---------


esterno, spiaggia, primo pomeriggio, 40 gradi all’ombra(95% di umidità)

tipo da spiaggia: hai da accendere?

cp: (porgendo un accendino con scritto west sul davanti) ecco.

tds: non dirmi che anche tu lavori alla west?

cp: no. non lavoro. non alla west.

tds: ma è fantastico, neanche io lavoro alla west!!!! che coincidenza!!!! andiamo proprio d’accordo! cometichiami?

cp


postato da: casalinprecaria alle ore agosto 09, 2008 20:53 | link | commenti (14)
categorie: adotta un nerd
mercoledì, 06 agosto 2008

nerd n. 48 la creteen

quando ha compiuto sei anni, sua madre le ha sussurrato: adesso sei diventata grande e come tutte le persone grandi: devi studiare,pensare a cosa farai quando sarai ancora più grande, rifarti il letto da sola e anche lo shampoo, fidanzarti con il primo che ti chiede di sposarlo, scegliere dove andrai in viaggio di nozze, scegliere il nome per i tuoi figli,mettere da parte tutti i soldini per permettere ai tuoi figli di studiare e blablabla.

lei, la creteen, prima di spegnere la sesta candelina,ha guardato la madre, le ha lanciato una caccola stratosferica in mezzo alle tette ed è scesa dalla sedia, consentendo alla sesta candelina di sciogliersi placidamente nella panna.

quando ha compiuto sedici anni, sua mamma le ha regalato un abito da sposa. senza aggiungere nulla sul bigliettino e senza considerare che la creteen l’unica cosa che a sedici anni baciava con la lingua era il chupachups fragola e panna come quelli che sua mamma trovò, di ritorno dalle isole cayman, incollati sul divano di pelle, cinquanta chupachups tutti in fila che le auguravano il bentornata mamma!

quando ha compiuto ventisei anni, sua madre le ha regalato una casa e un guardaroba per neonato, un armadio celeste pieno di tutine celesti e uno rosa stracolmo di vestitini rosa, senza considerare il particolare che la creeteen le uniche radici che metteva erano le liquirizie che sputacchiava, disinvolta, nella credenza di casa.

sono questi i ghost, inconsapevoli fantasmi della sua vita, con cui ogni sera nel suo baldacchino rosa ricoperto di peluche a forma di cane, tanto che la sua mammina quando desidera che la creteen esca dalla sua stanza declama: vuoi uscire dal canileeee?, la nerd n. 48 è costretta a fare i conti mentre il lettore dvd trasmette per la seicentesima volta la puntata più piccante di dawson creek, splittando, nei momenti di noia, negli baci altoborghesi di una mamma per amica.

la creteen, trascorre le sue giornate come una adolescente mai cresciuta, sfoggia codine anacronistiche, scarpe e borse di hello kitty, fermagli e mutande di pucca, sempre pronta con il pollice sul tasto “invia mms” del suo telefonino.

se esiste un modo per rendere una ragazza irresponsabile, è dotarla di responsabilità che non desidera fin da bambina. questo è quello che leggereste sul diario della creteen se la creteen avesse un diario.

invece non ce l’ha. preferisce collezionare spazi virtuali, intercapedini volitive della sua personalità, arrembaggi alla buona del suo irrefrenabile infantilismo di maniera, la sua botta sicura contro l’incertezza della realtà.

la creteen ha un blogmyspacefacebookgooglepageanobiimsnhi5 dove, con non trascurabile grazia, si sofferma su particolari allettanti della sua vita quali: mi sono iscritta al corso di mummie egiziane piuttosto che sono diventata fan dei nostalgici della monarchia piuttosto che sono diventata amica di giuseppe garibaldi o ancora la banda della magliana mi ha invitato al prossimo colpo oppure ho fatto un test intitolato: “che tegola ti cadrà in testa oggi?” and my result is: la tegola, con tanto di piccione diarroico incorporato sopra, della chiesa sconsacrata sotto casa del tuo ex fidanzato mentre lui passerà con la sua neosposa appena uscita dal più caro istituto di bellezza totalmente sponsorizzato dal tuo ex che quando stava con te non aveva i soldi nemmeno per comprarsi una lametta.

fatto il test, pescato su internet,la creteen si riconnette con le sue 365 identità virtuali,chiama a rapporto tutti i suoi amici e parte il forum sul test della tegola and the result is: una tegola in testa per uno non fa male a nessuno.

adottate una creteen, vi fornirà immediatamente il vostro migliore profilo v e cercherà per voi i migliori test per rendere la vostra estate irresistibilmente creteen…

cp


postato da: casalinprecaria alle ore agosto 06, 2008 19:41 | link | commenti (4)
categorie: adotta un nerd
venerdì, 01 agosto 2008

nerd n. 47 il narxisista

il narxisista si aggira sul lungomare spoglio, la mattina, quando il sole è ancora alto. ha i capelli inceneriti dal tempo, gli occhi sporgenti e verdi come due olivette saclà, le rughe intorno alla fronte offrono ai passanti una mappa perfetta della regione, che lui conosce meglio delle sue tasche.

che senso ha affermare che non si conosce nulla meglio delle proprie tasche. io nelle mie tasche non lo so cosa c’è. e vi dirò di più, ogni volta che metto una mano in tasca, nutro la speranza di trovarvi sempre di meno di quello che penso, così o la certezza di aver dato tutto quello in mio possesso”(dal disc. del 18 settembre anno del signore)

il narxisista, sul lungomare scarno,neanche i gabbiani si fermano intorno a lui, prende un po’ d’erba la sminuzza e si accende il pipotto che lo accompagna nelle sue narcisistiche elucubrazioni da 20 anni ormai.

ripensa agli esordi,venti anni di manifestazioni narxisiste, un migliaio di lotte intestine per assicurarsi il profilo migliore nelle foto ufficiali, così il segretario se ne accorge e si compiace. sempre la stessa giacca verde di velluto riciclato, la solita polo rossa, di cotone per l’estate e di lana per l’inverno, gli occhiali spessi, le mani più morbide di quelle di un bambino.

più penso, più diventano morbide le mie mani” (dal disc. del 12 novembre anno del signore)

guarda il mare, la scogliera putrefatta dagli scarichi industriali, la barriera delle alghe fatiscenti, e sorride. tutto questo un giorno mi mancherà, pensa.

poi di nuovo il passato, quando era un giovane virgulto narxisista. ripensa alle innumerevoli espugnazioni sentimentali, il rispetto degli ideali di uguaglianza e liberalità gli hanno impedito di essere monogamo:

perché bisogna dare un po’ a tutti, anche il poco che si ha”. (disc. del 23 dicembre, anno del signore)

d’estate il narxisista si sente solo, i suoi compagni sono andati tutti in barca a veleggiare intorno al mediterraneo. la sua decapottabile rossa è la sua unica compagnia, con i tre specchi sempre puntati addosso..dovesse restargli la ruchetta del carpaccio tra i denti.

Passa le sere a rivedere i vecchi film di antonioni e di wenders, progetta weekend esistenzialisti alle terme, non va più all'estero, ha donato i suoi aerei alla compagnia di bandiera.

del radical chic che era in lui, è rimasto solo lo choc. un radical choc.

adottate il nerd n. 47, portatelo alle feste sulla spiaggia. Sarà una vera chiccheria.

il narxisista è un talismano della nostalgia. con lui in casa, così narciso, ex anarchico e ora solo anacronistico, la nostalgia diventa un souvenir, una dichiarazione di intenti fuori tempo, anche quella.

cp


postato da: casalinprecaria alle ore agosto 01, 2008 20:24 | link | commenti (11)
categorie: adotta un nerd
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