è vero, non sono il tipo. che scappa senza lasciare una parola. soprattutto qui, che non mi ha mai fatto male nessuno. anzi. di recente ho letto i vecchi commenti, le voci di questo blog, e a volte, davvero lo so che sarò indecorosamente romantica, dicevo, a volte i commenti li ho letti e alcuni li ho riletti, perchè non mi sembrava. possibile. ricevere tanto affetto da persone che non mi hanno mai visto e che forse, incontrandomi in un bar non mi inviterebbero a sedermi accanto a loro. (mentre a me piacerebbe, tanto)
ho letto un libro della mia scrittrice gemella (non nel senso che mi paragono a lei, nel senso che abbiamo un'anima gemella, io e lei o io e i suoi personaggi, o i miei personaggi e lei, che poi siamo noi. abbiamo come dei mali dell'anima gemellati) e insomma lei è joice carol oates e il libro è il suo ultimo romanzo "sorella mio unico amore" e in questo libro a pag. 34 j.c.o. scrive questo:
"il vantaggio della gran parte degli scrittori è l'invisibilità. lo scrittore è invisibile, e ciò gli conferisce potere."

ecco questa cosa qui era nella mia testa ma solo la testa di un'altra persona è stata capace di farmelo capire. questo credo sia il potere della scrittura, e della invisibilità. (probabilmente se questa j.c.o. fosse una mia amica le darei meno credito o se una qualsiasi tizia mi dicesse una cosa del genere io non penderei dalle sue labbra) insomma,una cosa del genere. per dire che ringrazio tutti, tanti, quelli che mi scrivono e a cui io rispondo adesso che non c'è niente di meglio di queste mie parole, quelle di questo blog, da sapere di me. non è vero che per conoscersi bisogna conoscersi, nel senso di vedersi. o almeno per me non è vero. tutto qui.
non lo so se torno torno. ora vediamo. se mi passa questa cataratta che mi copre la visuale, e il cuore, ci vediamo
cp