non mi capita tra le orecchie il termine farabutto dal 2005, da quando è morto mio nonno che, se fosse ancora vivo, oggi sarebbe profondamente in crisi sentendo darsi del farabutto, come vorrebbe la nuova accezione che il più grande linguista degli ultimi 150 anni ha dato al termine.sbagliando, ancora e per sempre.
farabutto è un'offesa a cui sono molto affezionata. “farabutto” urlava mio nonno davanti alla tv ogni volta che vedeva o veniva nominato il miglior ditomedio degli ultimi 150 anni. per me farabutto era il suo sinonimo. (dal 1994, mio nonno intuì subito le potenzialità del miglior illusionista degli ultimi 150 anni e per questo non posso evitare questo insieme di rabbia e crinoline che sto scrivendo adesso)
dicesi farabutto colui che prende in giro il prossimo, che luccica oro pataccato, che obnubila di stronzate la mente delle persone, colui che ha inventato il trompe d'oeil sulla testa. farabutto è colui che rimane vittima delle sue stesse cavie, spero presto. farabutto non è mai chi dice la verità, al massimo lo è chi la dice quando è troppo tardi. quando non si può fare più niente che anche se si fanno cose sono cose da farabutti, da gente che trova il coraggio di farle fuori tempo massimo.
cp